IL CDD. METODO ANALISI GENERALE ED IDEE PROGRAMMATICHE

IL CDD  PER ASSICURARE UN  PERCORSO  POLITICO CONSAPEVOLE PER UNA ALTERNATIVA REALE .
UN  AGIRE POLITICO CONTRO LE TEORIE INGENUE CHE  MANIPOLANO .


Occorre
essere oltre le visioni ingenuamente dualistiche (democrazia vs
tirannia, sovranità vs mondialismo), oltre le strategie collaterali
(metodi di controllo, infiltrazione, disinformazione, gestione
sociale e accerchiamento) ed oltre le le strategie sotterranee
(esoterismo, infiltrazioni culturali e capziose dimensioni
metafisiche).
Per
esserlo occorre unire capacità di analisi, denuncia e pratica degli
obiettivi coerenti con il quadro complesso che ci si presenta e
formare la gente e se stessi, in modo coerente .
SE
dobbiamo attraversare un sentiero di montagna dissestato ,
apparecchiato con varie trappole, buche, esplosivi sotterrati,
fucilieri occultati pronti a mitragliare , per arrivare ad un
castello cui mirano anche altri, per finalità di potere opposte ( la
sovranità ambigua gestita dalla borghesia massonica nazionale e
sventolata a fini eversivi sempre di casta * ) dobbiamo avere una
mappa completa .
E
dobbiamo disarmare uno per uno i congegni esplosivi , le mine
antiuomo e le mine anticarro, e una per una espugnare le “casematte”
occultate sulla riva e tra il fitto della boscaglia .
Chi
predica solo analisi generale ed il verbo astratto anti-mondialista
in nome di una malcelata sovranità neo borghese , conduce al macello
le masse o mira ad una strategia diversa di casta .
Dobbiamo
sapere e saperlo. La vera alternativa nasce da una coscienza piena a
tutti i livelli e da una NUOVA concezione della analisi storica e
della politica , che inquadri i processi nella loro reale
complessità, a tutti i livelli e secondo tutte le coordinate e le
interferenze.
I
peggiori nemici stanno simulatamente accanto, e dall’altra apparente
parte, sanno bene come infiltrare piegare a fini eterodossi e
contraddittori persino la millantata controinformazione.
Il
movimento di massa anti mondialista e anti pseudo-sovranismi nazional
-massonici, ( nella variante della altra testa dell’idra ) può
crescere solo attrezzandosi adeguatamente .
Le
proposte concrete conterranno allora con la lucida analisi a monte la
loro praticabile agibilità, con la gente e per il popolo reale.
Spetta a noi e a tutti coloro che invocano una strategia e obiettivi
limpidi ed efficaci .

N.B Siamo e restiamo aderenti al progetto finale ed intermedio disegnato già nel 2011
[  http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2011/12/il-nuovo-manifesto-noi-siamo-un-sogno.html
Quindi ogni detrazione,  confusione suggestione o manipolazione a riguardo,  serve solo a provare la identità di chi la gestisce ma soprattutto  la eterogenesi dei fini,  dietro a contenuti ridotti a slogands apparentemente uguali  

I. LE
GRANDI SEMPLIFICAZIONI E LE VISIONI MONOLITICHE

  1. MONDIALISMO:
    PIANI POLITICO, ECONOMICO CULTURALE E SEGRETO



Le
questioni della svendita e privatizzazione dell’Italia, del cappio
EURO, della strategia di distruzione ed asservimento del nostro paese
e molte altre, vengono affrontate (da tutti o quasi) sul piano del
fenomeno politico-economico visibile e tradotte politicamente nella
mera indicazione della pietra filosofale opposta.
Un ruolo
particolare riveste l’ASSIOMA MONDIALISTA, con modello di progetto
unico globale e la sua controparte critica, a sua volta
assolutizzante il “mostro unico”.
Contrapposto
a questo si pone L’ASSIOMA NAZIONALISTA E SOVRANISTA, che dà conto
dell’era del capitalismo finanziario ma perde di vista le radici
capitalistico produttive tout court della questione storica.
Il ruolo
delle caste politiche e le loro scelte vengono poi viste da un lato
nell’ottica di asservimento e controllo dei partiti da parte dei
grandi poteri economici internazionali, e all’opposto secondo le
ingenue e false teorie della democrazia.
La
corruzione e i meccanismi criminali incistati anche negli apparati
pubblici vengono spiegati in termini di strategie mafiose o come
fenomeni di decadimento indotto più o meno dipendenti dalla “natura
dell’uomo”.
La assente o
minore consapevolezza della gente (ma oggi questa tendenza si sta
invertendo) viene inquadrata in termini di generale disinformazione e
talvolta ricondotta a processi di acculturazione inefficaci o
programmi di disacculturazione gestiti attraverso l’estrema e
funesta specializzazione settoriale (a partire dalla più generale
tripartizione e tra aree umanistica scientifica e tecnica).
Le questioni
geopolitiche mondiali vengono spiegate in termini di macro scelte,
orientamenti ed equilibri, dove la fanno da padrone gli USA, la
Russia di Putin, la CINA e un’Europa decadente come lumicino di
coda allineato (con Inghilterra e Israele cardini autonomi degli
equilibri e delle dinamiche internazionali). Qualcuno si ricorda poi
del ruolo di terzi paesi emergenti India, ad esempio, o del Giappone
più o meno esautorato. Qualcuno poi si è accorto forse che PUTIN
ragiona in termini di strategia storica, unico nel panorama
internazionale .
La questione
planetaria della distruzione dell’ecosistema di tutti gli squilibri
nell’ interazione uomo-ambiente, viene inquadrata nell’ambito
dell’ecologia o con interrelazioni rispetto alla dinamiche politico
economiche mondiali.
I piani
dell’agire sotterraneo e segreto vengono considerati come un
appannaggio dei cultori o gestori del settore e le prove relegate
negli archivi segreti di apparati e Stati.
I legami tra
questi ultimi e le vene esotericheggianti e di copertura sono spesso
volutamente IGNORATI.


  1. NAZIONALISMO
    E ALTERNATIVE POLITICO ECONOMICHE
La
cosidetta informazione alternativa usa lo stesso metodo, con
argomenti simmetrici: al mondialismo vengono contrapposte le vie
nazionali, alle privatizzazioni un nuovo concetto di
nazionalizzazione, all’EURO la moneta sovrana, alla disinformazione
la controinformazione gestita e via dicendo.
Alle nuove
correnti di pensiero e spiritualità, spesso manipolanti, vengono
contrapposte le più o meno salde roccaforti del pensiero e della
spiritualità tradizionali.
Ciascuno
tende a vedere negli avvenimenti, nelle azioni e manovre dell’altro
gli argomenti per la critica e distruzione teorica reciproca. Per
esempio la CHIESA da un lato viene vista come l’unico male, reale
potenza economica e identificata con il mondo della efebofilia e
pedofilia. Dal lato opposto essa è l’unica depositaria del principio
solidale ed ecumenico e le devianze al suo interno sono prova della
strategia di infiltrazione e distruzione della stessa. Con tutte le
sfumature intermedie .
Sull’altro
versante pensate allo gnostiscismo, alle spiritualità alternative e
al culto dell’AntiCristo, nelle loro connotazioni ideologiche e
talvolta pratico-associative, sempre rigorosamente ignorando le
interrelazioni con gli altri piani e la natura duale di queste realtà
che oscillano tra coperture, mistificazione, ideologie della
frammentazione e alternative strategiche pensate in circoli spesso di
elite.
Poi dell’uso
a livello apparati segreti e del ruolo di servizi di questi piani e
dinamiche e della loro concreta operatività non ne se ne deve
parlare, o meglio se ne può parlare come un punto di vista a sua
volta “parallelo“ isolato su un piano separato e in ristretti
circoli di esperti.
Tutto è
vero, ogni approccio e ogni analisi. Purchè nulla disveli le radici
del pensiero debole altrui ma anche del proprio: tutti debbono
legittimarsi nella propria settorialità. Sono poi i consapevoli
gestori delle dinamiche e delle realtà concrete che legano strategie
su tutti i piani e azione.
Accade così
che cultori della politica reale nazionale ed internazionale e del
capitalismo finanziario e socio produttivo (?!) ed esegeti delle
scelte fatte , contraddittòri sovranisti, esoteristi mistificatori o
ingenui, spiritualisti separati nella visione del reale, geopolitici
didascalici o geopolitici della ingegnerai storica, concorrano
giocosamente allo stesso fine senza saperlo.
Una
sommatoria di prodotti che non lasciano intravedere una strategia
globale, una riappropriazione consapevole della conoscenza integrata
sui vari piani da parte dei mondi popolari (borghesi e non) e
soprattutto una concezione INGENUA della stessa politica.
Alla fine
tutti fanno una politica di idee e di prassi più o meno allineate o
incoerenti, con piccole e mediocri bandierine e nessuno si cimenta a
costruire a tappe una teoria e pratica della liberazione, della
trasformazione del reale con una dimensione strategica consapevole
che parte dalla compiuta analisi dei livelli dei loro intrecci e dei
nodi da sciogliere in ordine di priorità PRATICA e non ideologica.
Questo
l’oggetto della critica nostra a signoraggisti endogeni, economisti
delle compatibilità, politici dell’alternativo con lo slogan
alternativo e via elencando, sicchè non me ne vogliano, ma vederli
acccomunati nel metodo inferiore a coloro che vorrebbero sinceramente
combattere o a cui di nascosto appartengono, ci lascia semplicemente
sorridenti, senza sarcasmo.
Li sentite
parlare tutti, ora, dopo questa premessa, in un coro disordinato ed
affastellato: “Occorre il Nuovo Ordine Mondiale” “Bisogna
ritornate alla sovranità nazionale ed alla moneta sovrana” “La
realtà si trasforma solo trasformando sé stessi a partire dagli
individui” “occorre una politica che trasformi la società”
“La realtà esoterica e segreta spiega e fa capire a livelli
superiori” “Le caste esistono” “le caste non esistono” “La
casta e la gerarchia cattolica sono la matrice del male” “il
male è l’assenza della spiritualità unica” “il mondo si
governa creando diecimila rivoli di credenze che convivano in una
sorta di acquario delle religioni polimorfe per una umanità privata
delle conoscenze generali necessarie”…?!
SE riuscite
a percepire l’assordante coro come sinfonia delle asimmetrie e
frastuono che ha un ordine unico di insieme e ne percepite il trucco
superiore siete finalmente sull’altro piano. Che è poi SEMPLICEMENTE
il piano del recupero critico e consapevole di coscienza e
conoscenza.
Su questo
piano nulla è relativo o vero in sé ma tutto è parziale quasi
sempre duale e contraddittorio, e la conoscenza integrale del tutto
salva la porzione di verità dialettica a sua volta in ogni
approccio. E fa vedere le contraddizioni da svelare (questo piace un
po’ meno…).
Ma da ciò
se ne trae un metodo ed una conoscenza unitari.
Questa
conoscenza che mette insieme ragione spirito istinto è quella che
può riprogettare invece la storia e può arrivare a modificazioni
reali…Ma ci dobbiamo intendere. Con qualche esempio.

II. LA
CRISI POMPATA DELLA IDEA DI STATO E DIRITTO
La
crisi dei modelli democratici e di quello italiano in specie, spinge
poi a risposte di base (democrazie dirette o ingegneria di
organizzazione sociale dal basso), oppure di norma, colto l’inganno
della democrazia gestita controllata e svuotata, si tende spesso a
buttare a mare gli stessi principi e regole, confondendo il prodotto
di una degenerazione e manipolazione gestita per oltre un ventennio
come il vizio genetico del diritto e dello Stato sociale di diritto.
Quasi comico
l’impegno di pochi (ma cattivi) pseudo giuristi formali coperti, che
dopo un decennio di scuola alla gestione invertita del diritto,
adducono argomenti da bottegai sulla inadeguatezza e sulle lacune
della Costituzione.
Pur di
assolvere al loro ruolo di inganno e disinformazione. E se in mera
ipotesi fosse possibile provarne la buona fede, la questione
apparirebbe più tragica ancora: anni di studio e formazione buttati
al vento, in un confuso delirio depressivo ed autodistruttivo.

III. IL PIANO ESOTERICO: LE STRATEGIE MANIPOLATIVE,
LE DIASPORE RELIGIOSE, IL COMPLOTTISMO DESTRUTTURANTE E DIVERSE
TEORIE INGENUE.

In
questo quadro hanno un ruolo importante, sebbene non visibile o
centrale, le ideologie alternative, spesso insufflate e propalate
da piccoli gruppi gestiti secondo secondo logiche estranee alle
stesse idee e valori da questi assunti a cardine associativo.
Qualsiasi
idea ed ogni spiritualismo vanno bene, per una superiore logica di
frammentazione e scissione, ma per capirlo occorre cambiare piano di
osservazione e piano e livello di informazioni .
Così come
per capire come sia stato realizzato l’obiettivo del controllo
sotterraneo e svuotamento della democrazia, con la concreta
realizzazione di un controllo sociale diffuso, occorre cambiare piano
di osservazione e piano e livello di informazioni.
Lo stesso
occorre fare per cogliere il ruolo dell’esoterismo che mitologizza il
mondialismo, o introduce la logica delle caste come dato
antropologico secolare e che insuffla l’esistenza di una sola
realtà “occulta” (ROSA CROCE o altra non conta, in questo
momento) assolvendo ad un preciso duplice ruolo di distrazione dalle
entità concrete e dirottamento dell’attenzione alla maschera più
utile per fini politici finali. Deve essere difatti “tutta”
altrui la “maschera”, non basta che sia maschera: il male
assoluto deve essere nell’altro. E’ sempre la “cosca” accanto la
responsabile, meglio se immaginaria o manipolata ed ingegnerizzata
per farla sembrare ciò che potrebbe essere solo “pro quota” .
A volte,
invece di ideologizzare fondamenta teoriche delle scelte ideologiche
del male o del bene, ed ingarbugliarsi su come templari moderni
sarebbe più opportuno dipanare gli intrecci concreti che portano a
strategie e dinamiche storiche concrete. Ma questo apre le menti e
svela in modo “toccabile e concreto”, proprio quello che non si
vuole/deve fare .
Così come
per capire che le teorie ingenue del MONDIALISMO, DEL NAZIONALISMO
sovrano e la ormai desueta TEORIA INGENUA della DEMOCRAZIA (e a sua
volta la stessa teorizzazione della teoria ingenua ultima se portata
alle estreme conseguenze, si badi bene) appartengono ad un magma
complesso del quale è importante svelare chiavi di lettura, metodi,
storie ma anche metodologie culturali operative e gestionali .

IV. LA DIFFICILE OPERA DI CHI INTENDA VALUTARE E
RAGIONARE SUL PIANO DELLA COMPLESSITA’ E DELLA CONSAPEVOLEZZA DELLA
PERENNE ETEROGENESI DEI FINI.

TIRANDOSI
fuori dalla mischia delle ideologie unilaterali e monolitiche è
allora possibile affrontare in modo proficuo la questione pragmatica
del cambiamento e della politica del cambiamento.
Nemico
mortale di una complessa visione delle concrete e tattiche tappe del
cambiamento, è la unilateralizzazione e la monolitica concezione di
qualsiasi cosa.
Su questo si
gioca una delle partite fondamentali: ogni frammento e approccio
unilaterale va bene per non cambiare o cambiare il meno posibile,
purché visione critica visione di insieme e visione a più livelli
non attingano a metodo nuovo ed a strategie storiche e politiche
concrete.
Più che una
faccia duale e vari GIANI bifronte, abbiamo quindi diversi piani,
svariati intrecci, dinamiche gestite o solo agevolate oppure
spontaneamente prodottesi nell’ambito di meccanismi indotti.
E
soprattutto dobbiamo affrontare livelli di gestione e condizionamento
particolarmente insidiosi.
Tra le
insidie in agguato:
  • la
    “facile” denigrabilità di quei metodi che rifiutino la
    semplificazione delle teorie ingenue e le manipolazioni con esse
    coerenti o ad esse finalizzate.
  • il
    veleno immesso in critiche astruse, deliroidi e prive di ogni
    presupposto oggettivabile, cementate dal venticello della calunnia,
    che aumenta progressivamente quando si deve arginare la ripresa di
    un metodo consapevole critico e della sua lenta ma inarrestabile
    diffusione tra coloro che dovrebbero rimanere succubi .
  • Mimando
    una nota battuta di un noto film degli anni andati, vi è sempre un
    COMMISSARIO che con accento dialettale meridionale è pronto a
    urlare minaccioso “Tu puoi essere
    marxista, leninista
    fascista,
    economista, esoterista, vegano, nazionalista, mondialista, di centro
    destra e sinistra…ma l’intelligenza storica, la capacità di
    ricostruire insieme i vari piani, la concezione attiva e pratica
    della politica come reale trasformazione a partire dalla rimozione
    degli ostacoli e trabocchetti frapposti,
    CHE
    MINCHIA C’ENTRANO
    ??!
    ” ..
La reazione
è uniforme: se trovi i punti di rottura, se intervieni su altri
livelli, la rabbia, la manipolazione, la gestione della denigrazione
ritenuta necessaria ad impedire che un nuovo metodo si sviluppi, sono
direttamente proporzionali alla crescita e penetrazione di quel
metodo e delle proposte conseguenti.
Di solito
gli epiteti e le deliranti ipotesi vengono alternate con l’uso
“politico” del buonsenso comune. Il buon senso: la più antica
arma del potere, che però ignora quanto il popolo in fondo la sappia
lunga e faccia anche finta di credere al buon senso comune che
utilizza.
Un inganno
reciproco ed una società di gnorri che durerebbero all’infinito,
sino a che però le esigenze e le compatibilità non vengano
divaricate dal corso degli eventi. Le idee e la cultura hanno anche
questo compito, purchè si inseriscano con la lucidità giusta al
momento giusto e per obiettivi di trasformazione che servano a tutti
(nel senso che tutti vi possano vedere futuro e fondamenta utili e
ricollocarsi).


V. LE
TEORIE INGENUE E LA POLITICA CONSAPEVOLE.

Questa
riflessione parte dall’assunto che occorra dare quindi una visione
complessa e stratificata alla politica (del popolo e per il popolo).
Il che sembra una contraddizione in termini.
In realtà
da secoli questo avveniva nelle stanze occulte del potere e dei
bottoni, gestite da elìte consapevoli. Ma il gioco pubblico,
esterno, ha reso fumosa ed invisibile ai più questa complessità.
La
consapevole e complessa conduzione dietro e oltre le quinte ha
viaggiato quasi indisturbata, riservando l’esclusiva delle
consapevolezze alle élites in lotta fra loro.
E le élites
a loro volta si sono impegnate da sempre a celare quel piano:
qualsiasi mezzo di scontro va bene, meno quello che eleva le
dinamiche nascoste, le idee profonde, gli scenari invisibili
portandoli su piani conosciuti e conoscibili.
In questo
modo di spiega, per esempio, la debolezza delle denunce e delle
accuse di Berlusconi al mondo opposto: termini, spiegazioni e
concetti che non danno mai conto delle radici più profonde e dei
vari altri livelli intrecciati. Un parlare a metà e per allusioni
che da solo la dice più lunga di qualunque analisi.
Nello sforzo
di emersione dei distinti piani il nuovo difetto della visione
unilaterale e piana è poi, a nostro modo di vedere, divenuto
eclatante: mentre vi è chi consapevole si muove a cavallo fra i tre
strati che enucleeremo, alla quasi totalità è riservato il piano
ingenuo della politica visibile e a gruppi selezionati il piano delle
scelte ed attività segrete; ad altri neofiti all’uopo “distratti”,
il piano esoterico separato (quasi sempre nella versione “Propaganda
Progresso Esoterico”).
In questo
modo resterebbe saldamente in mano ai pochi delle élites vere (una
esiguissima minoranza) la capacità di interrelazione e conduzione
complessa sui vari piani del tutto. In ciò consiste l’essere
“illuminati” e solo su questo (ben diversamente da quel che
credono gli esoterici endogeni) si poggia il potere delle
organizzazioni nascoste .
Se esso
fosse solo idea, rito, spiritualismo non muoverebbe storia e processi
su piano planetario come invece riesce a fare.
Tale piano
coperto è realmente importante solo in quanto vi appartengono élites
selezionate che tirano le fila ed i meccanismi degli altri due
livelli in mano, o semplicemente il metodo giusto per agire in modo
interrelato.
Esso attiene
alle dinamiche storiche concrete oltreché “antropologiche” e
ideologico/ culturali e chi lo illustra separandolo dal resto agisce
da entomologo ossessionato e spesso disinformatore consapevole.
E’ arrivato
il momento che la storia e la soprattutto la politica si occupino di
sè anche attraverso la visuale del piano coperto e più nascosto, ma
non secondo le teorie esoteriche ingenue o il sapere settoriale degli
studiosi di attività segrete e di intelligence, ma centrando in
contemporanea la attenzione sulle élites che interagiscono e sui
vari piani attivi.
Occorre
perciò non solo evitare che il piano elitario ed esoterico sia
mitologizzato, “propagandato” dall’interno e secondo la
percezione che di sè vogliono dare le stesse élites, ma occorre
svelare l’inganno e la mistificazione che spesso ciò comporta. Con
la debita durezza che lo svelamento di falsi arcani merita.
L’occulto
svelato, sì, ma vagliato come meramente coperto e segreto per
capire il reale quotidiano e l’agire cui è direttamente orientato:
un metodo impietosamente laico, oltre le false idee e la
proliferazione concettuale che mistifica e copre.
Con buona
pace degli esoteristi inconsapevoli od agenti, che si faranno pure
una precisa ragione di questo crudo e diretto approccio, salvo poi
continuare a “personalizzare” ed infantilizzare sul piano della
risposta la polemica altrui, come da protocollo, per sterile
autodifesa o aggressione che svia i contenuti.
Si tratta di
introdurre analisi storica e politica e conoscenza multifocale, a
più strati e su più livelli. Una strategia ed una accurata tattica
che svelino, mostrino e rendano individuabile ogni nodo nascosto
dei sistemi di potere con cui sono state imbrigliate la storia e la
sovranità e devastati/controllati i popoli.
Questo
richiede implacabilmente il superamente del “solo” piano
esoterico, dell’inganno sublime gestito da “Oi MAGOI” più
o meno consapevoli, consistente nel raccontare pianamente o simulare
di svelare.

VI. PER
UNA POLITICA CONSAPEVOLE
Abbiamo
quindi bisogno di quel metodo quella analisi e quella strategia e
tattica, multifocale, a più strati e su più livelli, completa.
In
particolare, necessitiamo di una strategia storico-politica e di una
accurata tattica che svelino, mostrino ed attacchino ogni nodo
nascosto dei sistemi di potere con cui hanno imbrigliato la storia,
devastato popoli e sovranità specialmente nel “laboratorio”
Italia.
Volendo
concludere provvisoriamente sintetiziamo:
TRE SONO GLI
STRATI DELLE FORZE IN CAMPO
  • Il
    livello socio politico economico visibile e le forme degli inganni;
  • Il
    livello geopolitico, militare; industriale e finanziario ed il piano
    segreto nazionale/internazionale (cerniera tra piano visibile
    superiore e piano nascosto e motore occulto realmente potente).
– Il livello segreto delle caste e delle élites ed il
suo organico collegamento con gli altri due livelli. Banalmente: non
a caso si tratta di soggetti con un potere ed un ruolo professionale
o istituzionale, di colletti bianchi e professionisti. Se non
avessero tali vesti ufficiali e i poteri rispettivi non potrebbero
tradurre operativamente ciò che “bolle nella pentola”. Le
comparse, vittime e non, su tutti piani, hanno ovviamente altri
destini e ruoli.

VII. LA CONCEZIONE VETTORIALE DELLA POLITICA
PRATICATA GIA’ DALLE ELITES.
La
nostra scommessa: rifondare la politica e le scelte, la storia e il
movimento, gli obiettivi e le tappe, partendo da un’analisi
complessa che guarda alla sommatoria di forze e spinte che
interagiscono su più strati e secondo varie direttrici.
Va da sé
che occorre superare ideologie e metodi del XX secolo, false credenze
e ingenue teorie, approcci idioti e demistificare
anche tutte le teorie ingenue
e la loro
pratica . Ad esse aderiscono, con loro buona pace, quasi tutti gli
“intellettuali” e “politici” portatori dei loro saperi
separati e delle loro chiavi di volta unilaterali. Tutti quanti si
delegittimano e legittimano reciprocamente per appartenere allo
stesso coro.
Ma non
ripeteremo più, dopo questo ultimo articolo, la solfa sul metodo:
anche perchè i fatti dimostrano che limitandosi a blaterare su
versanti opposti di Economia e compatibilità, Stato e legalità,
Mondialismo e poteri, o di moneta e sovranità (con buona pace dei
Tamburro, e dei Marra specie della prima ora, salvo rigurgiti di
economicismo inaspettati, e sinanche dei neo o vetero più o meno
sofisticati Della Luna, Rossi, Imposimato…) non si va e non si è
andato seriamente da nessuna parte.

Per arrivare
a nuovi assetti politici e sociali e fondare un nuovo percorso
storico e politico occorre avere una esatta mappa della realtà, a
più strati, ed interagire ed operare in progressione eliminando gli
ostacoli frapposti, i trabocchetti, i meccanismi studiati a tavolino
per decenni e darsi priorità ed obiettivi organizzati quantomeno in
ordine logico e progressivo.
Non siamo
più in una paese ingenuo del dopoguerra: i diavoli o i santi, la
democrazia o il pericolo totalitario comunista .
L’idea o
l’obiettivo finale esclusivamente enunciati senza un piano d’azione
e una mappa completa del territorio, non assolvono il ruolo che alla
politica affidano i tempi. Abbiamo un intero progetto sotterraneo da
destrutturare e disarmare, costruito per venticinque anni a tappe
forzate nella più completa insipienza e sottovalutazione
.
Di lì solo si passa per arrivare attraverso la necessaria
riconquista delle sovranità: va bene indicarle ma grave è l’errore
o la mala fede di chi pensa di limitarsi a questo.
In tal caso non si è capito nulla o si è dalla parte sbagliata. E
quando parlo di parte sbagliata alludo anche alle strategie
neo-nazionali gestite dai medesimi poteri che si vorrebbero
combattere, e persino alle strategie eversive che usano il ribellismo
generico e la propaganda antimondialista a fini propri (eterogenesi
che ritorna, implacabile).

Il
movimento Cinque stelle che ha scelto una a suo modo lungimirante
strada empirica dal e del concreto è rapidamente passato alla fase
delle TEORIE della liberazione INGENUE e subito alla fase dello
scontro su punti critici, in encomiabile accelerazione .

Ora
aspettiamo e stimoliamo l’ulteriore salto che ci permetterà di
indicare al paese insieme il cemento solido e sotterraneo del potere
duro delle caste e di capire e far capire come hanno costruito un
dominio distruttivo stabile e potente.

Questo
golpe sta uscendo allo scoperto a sua volta: quando sentirete parlare
anche Grillo e chi è accanto a lui di strategia eversiva, del ruolo
della magistratura infiltrata, della piattaforma reazionaria
costruita con psicologi e psichiatri di apparato, di élites
militari, tutti coinvolti, e di concreti apparati anche a
metodologia a “copertura esoterica“ e chi scrive finalmente potrà
liberarsi del suo per forza di cose individuale compito (che si è
dovuto assumere perché “gli è toccata” e non poteva certo
tirarsi indietro) e andare magari ad occuparsi di ambiente e
sicurezza del lavoro e nuovi modelli sociali e valoriali, solo allora
avrete il polso di un grande cambiamento in atto nella politica
“nostra”.

Manca
veramente poco e giungono nuove notizie.


VII. TOCCA A NOI 

Forse
un’intera epoca sta per essere abbandonata, come presagivamo, e
verranno lasciati al loro destino molti che vi hanno creato e
conservato un ruolo cruento e criminale coperti .

Tanto
che dobbiamo pensare a cosa potrebbe sostituire tutto ciò: per fare
i conti col passato occorre fare i conti col presente e col futuro.

Manca
veramente poco, il poco ed il tanto basterà per avviare una nuova
rotta consapevole. E se  quel sentiero non venisse adeguatamente  attraversato preparando e gestendo bene la unica vera lunga marcia dei popoli non ne usciremmo.
Toccherà ancora ed ora a noi. 
Dovremo avere la forza di costruirci in modo
totalmente autonomo, puntando sui movimenti di massa che si stanno formando: primo obiettivo non farli deviare ed  egemonizzare da contenuti ed obiettivi ingenui e didascalici, e secondo obiettivo indicare tutti i trabocchetti ed una analisi completa  della mappa dei poteri schierati a difesa e deviazione dello Stato e della Costituzione. Terzo obiettivo il programma vero sovranista e di democrazia diretta e le sue tappe concrete, ma con la consapevolezza che solo un progetto economico e sociale storicamente nuovo potrà salvare le genti e non darle in pasto alla borghesia massonica imperialista e oligarchico finanziaria internazionale o alla borghesia nazional massonica pronta ad allearsi con i primi a golpe scientifico “commutato”.  


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* VECCHIA PICCOLA BORGHESE MASSONERIA

“Dice un avvocato, Marco Della Luna in un sito , che vi sono la classe A poche migliaia di oligarchi finanziari e la classe B , tutti gli altri miliardi di persone, divisi in “categorie ” .  ( ?!) 
Poi, invece, dice il CDD [ .. ] , c’è la Classe C , di quelli che rimandati in storia e politica fanno pubblicità ad un MONDIALISMO stra-assoluto e talmente tanto potente da dover essere configurato come UNIVERSALE PLURIMILLENARIO INVINCIBILE Assoluto ( e non è nessuna di queste cose ), oppure lo nominano e descrivono a colpi di piramidi rigorosamente internazionali con mere discendenze nazionali. 
Sublimano così versandolo sul Mondo Piramidale il MALE assoluto, non perché non sia “anche” così, ma per poter poi di riflesso evidenziare il proprio BENE , sempre dalla parte di corposi interessi DI CLASSE ( la stessa) . 
E si esercitano così, invece d praticare e teorizzare le strategie per destrutturare le forme ed i diversi agglomerati di potere deviati, ovviamente.
Dicono che deviati sono gli altri, ma le strumentazioni e le attività criminali sono ben “condivise” e la denuncia è a fini di “voti” ( da incamerare). 
E non si peritano nè si cimentano ad analizzare associazioni segrete loro rapporti , e altro ed altro . Che a tirar fuori le pagliuzze e le travi resterebbero tutti senza occhi. 
Questa è la “Classe C” ( aula primo piano ),  dei Perdenti Pessimisti filo mondialisti camuffati o dei nazional sovranisti massonici, che non hanno capito che la storia non è un programma di computer e che la storia marcia ed avanza e cambia rotta . 
Inutile levare concettualmente il timone .. e i marinai contano eccome .
Ma se volete , banalmente , a classificare in A e B è la borghesia sovranista nazionale, portatrice degli interessi di classe propri, strumentalizzando nelle crisi il popolo : essa fomenta la TEORIA INGENUA DEL MONDIALISMO in conflitto con la altra componete massonica borghese internazionalmente collegata ed ispirata dal fine A, ma sempre alleata fondamentalmente all’altra squadra. 
UNa simpatica partita di rugby , palla ovale due gruppi di giocatori , e varie mischie, tanti calci, qualche costola rotta . 
L’importante è che si continui a giocare la partita , fare i punti a meta , o con lanci o con calcio piazzato . Gli arbitri internazionali controllano ed intervengono se necessario, negli spogliatoi vengono scelti tutti i partecipanti non in panchina . Rigorosamente il popolo rimane sugli spalti, chiamato a fischiare od applaudire .
Le classi e la borghesia esistono eccome, e chiamare classe la “alta finanza” e per converso “categorie” le varie collocazioni sociali nei popoli nazionali è UNA MISTIFICAZIONE sotto-culturale . Ovviamente la gente resta sugli spalti, ben sapendo dove siano le responsabilità ed i ruoli nazionali e sovranazionali: osserva questo allucinato dibattere tra finta sinistra e finta destra tra pro o contro Mondialisti e tra pro o contro Sovranisti , complottisti esoteristi, complottisti antimondialisti, complottisti sovranisti e complottasti solo complottisti, e si limita a fischiare le azioni in contropiede e ad applaudire qualche meta .
Ma state tranquilli : sino a che non riuscirà ad emergere la vera analisi dalla parte dei popoli e le varie etichette si sovrapporranno all’unico barattolo di classe del potere , si potrà continuare a giocare . Viva il rugby evviva la classe “non classe” che vuol far pagare o vuole levare le tasse. 
Sono sempre loro a varianti cromatiche visibili e varianti sotterranee ormai scoperte .

Cambiamo gioco,  lavoratori, disoccupati, piccoli commercianti, agricoltori, studenti e veri intellettuali e non falsi professori ?!?!

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