Pier Paolo Pasolini, Luigi Cancrini, Stefano Ferracuti, il CASO PAOLO FERRARO e la GRANDEDISCOVERY.

Sbalordisce la complessità e profondità del pensiero in Pasolini. Da una parte la esatta elaborazione del passaggio storico che introdusse i sottoproletari …. privandoli della loro libertà nel “ghetto” e dall’altra il metodo “gauchista” nell’analisi della tossicomania. Siamo ai primordi della “ricerca” di Luigi Cancrini. Nel 1978 omologhe “ricerche” avrebbe gestito Francesco Bruno su incarico ricevuto da ospedale dell’ORDINE MILITARE dei Cavalieri di Malta. Lode al grande Pasolini 1973. Non poteva immaginare, eppure lo aveva intuito, come una arrogante pseudo intellighenzia tanto carica di disprezzo e supponenza, nel divenire storico intrecciata con poteri internazionali e con mondi militari e dei servizi, avrebbe usato come cavie da laboratorio nel senso reale del termine una intera fetta di giovani, usando i prodotti della sperimentazione come organici a strategie di potere,  a disposizione del cemento più profondo dello stesso, occupato e gestito altresì in nome di una -“propria”- presa continua e mantenimento del -“proprio”- potere di casta “segreta”. 

A distanza di 35 anni un magistrato accerchiato a sua insaputa da decenni, intuendo per l’ennesima volta, riesce con un colpo di intuito/fortuna a registrare le UNICHE PROVE DIRETTE AL MONDO di una operazione dei servizi deviati in corso,  a suo danno, e dell’utilizzo di una donna trattata mediante metodologie militari ed usata come honey trap,  nonché dell’utilizzo gestito della efebofilia a scopi militari. E da lì una intero sistema di metodologie di intervento, condizionamento, manipolazione, ricatto e gestione di quello che, in atto da almeno l’inizio degli anni novanta, era ed è un GOLPE STRISCIANTE, una attività di scalata e controllo dei gangli delle istituzioni finalizzata. E penetrata nella magistratura romana .. attraverso cavalli di Troia  a loro volta già affiliati da prima, anche  in un particolare mondo esoterico deviato, militare.
Luigi Cancrini 

Coinvolto direttamente nella copertura violenta della operazione militare “direzionale” scoperchiata, LUIGI CANCRINI, in sintonia con le componenti deviate della Procura romana, e tutto contestualizzato e reso pubblico con prove dirette (a iosa) e documentazioni, ivi compreso il ruolo del rampollo di cotanto padre, ed anche lui dei servizi, Stefano Ferracuti, con simpatie eversive di destra.

Stefano Ferracuti

 

Il sequestro di persona del magistrato Paolo Ferraro, nel maggio 2009 e la successiva persecuzione su tutti i piani, fallirà lo scopo della sua eliminazione totale, ma verrà espulso  con una manovra degna di un romanzo, attraverso procedura e perizia falsificate ab imis, ancora al vaglio per il merito del Consiglio di Stato. 
Ma ora spetta alla magistratura,  edotta e resa consapevole con sistemi di prove multimediali ed analisi e contestualizzazioni uniche nella storia,  un intervento forte  a tutela della medesima magistratura  e di chi ha preferito esporsi per salvarne la indipendenza. 
IL CASO Paolo Ferraro e la GRANDEDISCOVERY non sono aggirabili. 

ALCUNI VIDEO AUDIO ULTERIORI CON PROVE DIRETTE AUDIO VIDEO AUDIO REGISTRAZIONI TRA PRESENTI REGISTRAZIONI DI TELEFONATE REGISTRAZIONI AMBIENTALI, ANALISI E CONTESTUALIZZAZIONI


VIDEO AUDIO ULTERIORI CON PROVE DIRETTE AUDIO VIDEO AUDIO REGISTRAZIONI TRA PRESENTI REGISTRAZIONI DI TELEFONATE REGISTRAZIONI AMBIENTALI

 

133 E MISSION IMPOSSIBLE Servizi deviati all’opera per tentare di incastrare Paolo Ferraro

 
 

 

149 UNA INTERA STRATEGIA EVERSIVA ALLO SCOPERTO dal CASO PAOLO FERRARO e DALLA GRANDEDISCOVERY

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*