TRITTICO : BANDO ALLE CIANCIE, UN GIUDICE CONTENTO ED UN PROFILO ARTIFICIALE INVENTATO O PROGETTATO

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TRITTICO : BANDO ALLE CIANCIE,  UN

GIUDICE CONTENTO ED UN PROFILO

ARTIFICIALMENTE INVENTATO

( O ANCHE PROGETTATO da tempo ?! )

N.B. Per chi non conosce le vicende a fine articolo vi è un sommario con chiarimenti e rinvii

[ Il contenuto del presente articolo , appositamente sottoscritto, integra il contenuto della denuncia/querela cui è allegato. ]

I  .BANDO ALLE CIANCIE

Il Presidente della sezione prima bis, Tutele e Minori, del Tribunale civile di Roma dott. Rosario Mario Ciancio ha  finalmente emesso in data 15 Luglio 2013 il provvedimento di rigetto dell’assurda istanza di “sottoposizione” all’amministrazione di sostegno di Paolo Ferraro.

Il provvedimento a sua volta “incredibile” , quasi come la istanza , è fondato su principio di diritto, ovviamente sacrosanto, che a un malato non puo’ imporsi la cura e che in assenza di pericolosità o di prodigalità non va “amministrato”. Ma “che ci azzecca” tutto questo con Paolo Ferraro ?!?!

E’ una motivazione che sbalordisce, in quanto si dilunga con un giudizio a priori sui fatti della Cecchignola in Roma, sulle consulenze della cordata criminale, sulla presunta ragionevolezza e scientificità della opinione circa la esistenza di uno stato pseudo-patologico di Paolo Ferraro ( che anche il CSM, persino, ha discettato non di una patologia vera ma di un “mero” disturbo misto, peraltro inventato ad hoc, ma condizione ipotizzata necessaria e sufficiente a supportare la dichiarazione di inettitudine al lavoro di un magistrato senza alcuna minima pecca sul lavoro !!! ). Una valutazione è verosimile e credibile se aderente a fatti, dati, effettuata con metodo logico verificabile e perviene a risultati ragionevolmente attendibili in concreto e non agevolmente o niente affatto smontabili

1. Nel corpo della motivazione si legge il seguente passo:” Non possono non rilevarsi le inverosimili affermazioni, relative all’operato di una setta satanica massonica, in ambiente militare, con estensioni nel campo della magistratura, che il medesimo afferma di aver colto all’opera, in casa della sua convivente all’epoca, dall’ascolto di una serie di registrazioni , attuate nel 2008, quando si allontanava dall’abitazione: affermazioni che nel caso concreto possono porsi in stretto rapporto con la diagnosi “.

In altri termini detto, un giudice che non se ne puo’ occupare, che non ha valutato i fatti di prova integrali prodotti anche dinanzi a lui, che non ha sentito nulla, che non ha neanche valutato i reali argomenti e le analisi circostanziate effettuate da Paolo Ferraro dall’AVV Marra , dall’Avv Frattallone , dall’aVV Rustico, si esibisce in un giudizio a priori “di non verosimiglianza”.

Non valuta se i fatti siano veri, se siano sorretti da elementi valutativi di prova , se sia ragionevole valutarli come fonte della persecuzione di Paolo Ferraro ( questo l’unico vero rapporto con la diagnosi falsa ed il profilo costruiti a tavolino). Dice , per conto terzi , che non sono verosimili perchè il concetto adottato ( “condiviso” ) di verosimiglianza evidentemente è altro da quello del vero unico linguaggio tecnico che si dovrebbe permettere un giudice . Per Ciancio ed i “condivisi” verosimile è ciò che è “ dotato di una gradita apparenza credibile perchè corrisponde alla nozione di veridico secondo la esperienza comune “ . Il buon senso comune posto a parametro tecnico investigativo e scientifico !!! E a copertura di orditi “non comuni” .

Un giudice valuta fatti e prove, non esterna giudizi socioantropologici o logico aprioristici.

Il passo del corpo della motivazione è una vergogna per il diritto , per la scienza e per la scienza della investigazione.

Anche a non volere considerare che la presenza di sètte “a copertura” esoterico satanista nella Cecchignola nel sud di Roma esteso sino ai castelli romani più che verosimile o vera è certa, indipendentemente da cio’ che ha registrato, capito ricostruito e saputo Paolo Ferraro. Sennò il Ministero degli INTERNI perchè avrebbe istituto nel 1996, con una importante circolare, la S.A.S. Squadra Antisette . E a ben vedere qui neanche il buonsenso comune è piegabile a fini di copertura, Ma tant’è. Miracoli concettuali insufflati nell’era collusa del terzo millennio .

2. La motivazione prosegue allineando le consulenze con errori di fatto e di logica, tali da lasciare esterrefatti o incuriositi. O direttamente indignati. Si richiama una consulenza di Francesco Bruno, da noi “usato” solo per capire l’organizzazione che intravedevamo, ( si veda la dichiarazione autografa di Patrizia Foiani che conferma cosa decisi di fare e con quale metodo nel gennaio del 2011 ). Nella “consulenza” di Bruno Francesco i test in atti ( verificabili a pag 8 dell’allegato pdf richiamato qui ) escludono narcisismo, e vieppiù atteggiamenti compulsivi od altro di simile e neanche lasciano ipotizzare niente altro che la “costruita allusione al rapporto “pseudo nevrotico” che preparava la controffensiva programmata attivando gli “alcuni parenti” a loro tempo attenzionati e “trattati “ dall’esperto di Tavistock , psichiatra, psicoterapeuta e ipnoterapeuta Luigi Cancrini . allegato diario di Gino Ferraro ).

Ma quella stessa “consulenza” è preceduta dai test dell’ Ospedale S. Andrea di Roma, sempre in atti, ( allegato da pag 180 a pag 190 ) redatti subito dopo il sequestro di persona , che ( verificabili ) escludono tutto, indicano un mero lievissimo o dubbio stato di ansia ( a seguito di sequestro di persona, ) e verranno poi, in un tentativo pacchiano, fatti sparire dall’invio della copia ( non più ) integrale della cartella clinica al Giudice civile Dott. Contento in altra causa civile .

Inoltre il giudice Ciancio cita il figlio del ben più noto Ferracuti , Stefano Ferracuti: lo psichiatra, calato dal San Filippo Neri cui ero destinato dalla manovra peggiore che scampai per miracolo, si esibii in una “ consulenza” verificabile in atti da pag 136 a pag 137 allegato ), denunciata, pacchiana, inverosile, gravissima secondo la quale il grave stato del Dott. Ferraro non consentiva neanche di esprimere il consenso sulla privacy al momento successivo al sequestro !. Peccato che il Dott. Ferraro tornerà in ufficio normalmente, pochi giorni dopo, prenderà regolarmente ferie per il periodo subìto, riprenderà a lavorare regolarmente, nonostante la tortura medicale, avrà il medesimo rendimento quantitativo e qualitativo in ufficio e subendo i due tentativi di dispensa, pure quelli in atti, vedrà archiviato ogni procedimento alla luce di elogi professionali “eccezionali” aggiornati a Luglio 2010”. ( tutto verificabile ).

Comico è poi il passaggio e l’accenno alla “valutazione congiunta” di Francesco Bruno e Tonino Cantelmi,  perito del CSM, concordata dinanzi allo stesso Paolo Ferraro, divertito della sfacciataggine criminale dell’accordo ( un “accordo” !! non un vaglio critico scientifico !! ). Nel Giugno del 2011 con dei test dell’Ospedale S. Andrea che escludevano qualsiasi cosa, con dei test di Francesco Bruno che escludevano tutto, ( salvo introdurre l’espediente dinamico del “rapporto pseudonevrotico” svelando il futuro programmato andamento delle vicende e il passato e futuro ruolo dei parenti deviati e coinvolti) con un test monco di Cantelmi effettuato solo sulla cosiddetta paranoia e stracciato a metà, come da prova diretta audio, ( tutto verificabile come al solito ) . Lo stesso TEST MONCO provava ( e prova) anche nella amputata “batteria di test” l’esatto opposto di una qualunque patologia, in ispecie paranoica: i due “soggetti “ concordano dopo la conferenza stampa pubblica mia del Giugno 2011 di costruire un profilo artificiale nuovo, foriero di sviluppi ed atto ad arginare il Paolo Ferraro pubblico .

Ma Ciancio cita l’episodio criminale / accordo suindicato come prova di una patologia del Dott. Ferraro. Siamo alla commedia , alla finzione logico-formale più impertinente e ipocrita che si possa immaginare, perchè sono state depositate tutte le possibili prove che svelano i trucchi da gioco delle tre carte, da chiunque posti in essere .

Scientifico è valutare su un test monco stracciato a metà e che rivela l’opposto, scientifico è nascondere i risultati del test dell’Ospedale S. Andrea, scientifico sarebbe anche solo il “nominare” per nome e cognome Stefano Ferracuti ( che il Giudice avrebbe potuto vergognarsene, avendo letto gli atti), scientifico è prendere atto di una presunta inettitudine di un magistrato che fino a Giugno 2011 continua ad essere sul lavoro dichiarato e non disconosciuto come il relativo migliore di sempre. Non è scientifico invece prendere debitamente atto che la cordata e organizzazione criminali denunciate sono ormai scoperte.

4. Il giudice Rosario Ciancio allude poi alle informazioni assunte ( ma l’unica ad aver parlato in udienza , prodotto memoria e lettera denuncia, allegando i precedenti esposti denunce e missive è Patrizia Foiani , compagna del dott. Paolo Ferraro testimone diretta di un percorso durato due anni e otto mesi, ). Secondo il più trito dei rituali non esiste ciò che contraddice in radice l’assunto formale falso.

5. Di fronte ad una incredibile richiesta di imprigionare in una rete di “assistenza” ( sic!) un intellettuale politico ormai noto al paese, e magistrato ancora notorio ( macchina del fango inceppatasi clamorosamente ) , il giudice Mario Rosario Ciancio, anziché stigmatizzare la matrice nazistoide e gladiatoria della richiesta, l’assoluta illiceità della stessa, il fine occulto di “terapia” (distruzione del fisico e della mente del “beneficiando” ), dopo avere sentito Paolo Ferraro che illustra in udienza ( e le cui registrazioni sono state rese pubbliche), le vere vicende e la loro portata criminale , ha il “coraggio” di rigettare l’istanza “in diritto” e di motivare “adottando” i falsi che supportavano l’istanza, secondo lo schema elaborato “condiviso” Ipse dixit.

Noi non chiamiamo cio’ coraggio: per noi e per chiunque abbia una ragione minima è l’esatto opposto simmetrico.

Ma è anche la prova non solo di una gravissima collusione culturale ma di qualcosa molto di piu’ allarmante e patologico.

Il giudice che tutela i minori nel circondario di Roma, cui vengono da noi depositate registrazioni e intercettazioni anche con voci di bambini, tra cui “rom”, e a prova di attività varie nel cuore della Cecchignola in Roma, anziché balzare sulla sedia, con garbo e compostezza, anziché trasferire gli atti alla nuova autorità inquirente competente che dalla compita analisi degli atti si ricava ( Procura di Firenze), nega il tutto e tenta di supportare i falsi accumulatosi in quattro anni, emettendo il tappo di un “rigetto che conferma “ nella vana speranza che da quel che scrive e che dal suo ruolo non emergano queste sacrosante valutazioni. Ovviamente la motivazione extra-vagante serve a tenere sotto pressione e diffamare e ad essere rilanciata, negli intendimenti che nel frattempo vanno fallendo.

E’ per tutti questi motivi che il provvedimento di rigetto viene trasmesso da noi alla procura di Firenze. affinchè sia valutato lo sfacciato livello di collusione e copertura di cui gode una radicata organizzazione criminale nel tumorale tessuto deviato giudiziario e oltre, romano.

 

 

II. UN GIUDICE CONTENTO

Mentre il giudice Ciancio si andava esercitando su provvedimento da funambolo, degno di interesse “culturale” per  la Procura di Firenze, il Giudice Dott. Contento investito della causa di divorzio e dell’uso eterodosso della causa, finalizzato a distruggere sempre il solito Paolo Ferraro, emblematicamente rincorre la pista psichiatrico familiare spostando l’asse,  infine,  sul piano socio assistenziale psicologico ( ancora ! ) .

Nella causa, le bambine del Dott. Ferraro, a lui sottratte dal 2011, in un crescendo criminale volto ad impedire su più piani che la denuncia pubblica sveli al paese le matrici di una reale organizzazione criminale anche tramite la sua vicenda, vengono strumentalizzate per potere infilare il Dott. Ferraro nei cunicoli della trama sociopsichiatrica che caratterizza proprio le modalità operative ed uno dei settori fondamentali della organizzazione criminale denunciata.

Prima era stata nominata una insolita consulente, la Dott.ssa Adele Marando, non psichiatra, non psicologa, mera terapeuta, ma con un curioso profilo pubblico televisivo e con una tessera di iscrizione all’Ordine militare dei Cavalieri di Malta. Tanto goffo e architettato è il tentativo di consulenza da incastramento , che il Giudice, stretto tra il dovere giudiziario di denunciare la Marando e l’assurdità di passaggi e argomenti, opina poi per porre di fatto nel nulla la consulenza citata, nominando in una successiva ulteriore perizia, un neuropsichiatra infantile, il Prof. Ugo Sabatello, di scuola romana, universitario in stretto contatto con i Luigi Cancrini, i Ferracuti, i Cantelmi, il Prof. Francesco Bruno, tutte figure a dir poco centrali nelle vicende ormai di interesse della Procura di Firenze.

Dinanzi alla clamorosa evidenza di tutto questo, alla indicazione di telefonata di Francesco Bruno che , colto alla sprovvista, dinanzi a testimone, dice al Dott. Ferraro “ non si vogliono sporcare le mani con te, preferiscono usare Sabatello” e che nell’aprile 2011, aveva avvertito di movimenti a riguardo, tesi a usare le bambine del dott. Paolo Ferraro, (come da telefonata di Ferracuti-Cancrini, opportunamente riferita), dinanzi all’ammissione in udienza, da parte di Sabatello, di stretti rapporti e di scambi tra associazioni volontarie di minori ricondotte al Sabatello e a Cancrini, tutto regolarmente registrato, il giudice Contento verbalizzerà la più incredibile ritirata mai posta in essere da un perito incaricato ( letteralmente a voce bassa e sotterranea il perito Sabatello dice al giudice di non poter procedere nell’incarico e su richiesta viene verbalizzato poi sinteticamente quanto appresso indicato).

Il giudice dott. Contento, a fronte della necessaria verbalizzazione della denuncia del contesto e della filiera, tali da non consentire alcuna partecipazione del Dott. Ferraro alle attività “programmate” , verbalizza che in questo contesto il Dott. Sabatello non intravede ( !) possibilità di addivenire ad una perizia “scientificamente attendibile” ( “ il ctu rappresenta che attenderà la data indicata per l’inizio delle operazioni e che comunque non potrà procedere alle stesse in quanto un accertamento condotto senza contraddittorio non potrebbe produrre alcun risultato scientificamente attendibile ).

Cosa si intenda per scientifico lo sappiamo dalla ordinanza del giudice Ciancio : scientifico è solo ciò che vorrebbe aver incastrato il dott. Ferraro .

L’incredibile rilancio, rivestito, come di stile,  a tutela della “bigenitorialità”, viene poi effettuato con un ennesimo provvedimento che segnala almeno ex littera , non la madre delle bambine, non le sue condotte anteatte e attuali, di cui ci sono prove a iosa depositate , non la necessità di intervenire sull’affidamento a lei e di vigilare sulle bambine a lei affidate, trattandosi peraltro di persona denunciata insieme ad altri per associazione ex art. 416 bis e vari reati fine a prescindere dalle prove strettamente “personali” depositate in atti, ma il medesimo solito dott. Ferraro. Ciò con la incredibile motivazione secondo cui la di lui professionalità e il di lui stato di salute ( ?!) , non consentono ragionevolmente di prevedere che egli possa provvedere per lungo tempo alle figlie ( ed a sé) , e che occorre altresì procedere ad incontri protetti di lui con le bambine. Parolisi vede in carcere la sua bambina, il “magistrato” Paolo Ferraro le può vedere solo in sede protetta , con presenza di assistenza socio psocologica e “programmata”  RELAZIONE .Un delirio istituzionale da annali.

Qui la commedia napoletana del Giudice Tutelare che rigetta istanza di amministrazione di sostegno e “ sottoscrive” motivazione sulle patologie costruite con giudizi e procedimenti logici patentemente falsi, si tramuta nell’orchestrato tragico da Magna Grecia “invertita” : Medea deve fornire date e disponibilità a cedere le figlie ai demiurghi degli incontri protetti, mentre prevedibilmente riattiverà la “incriccata” macchina del fango e le condotte diffamatorie aggravate con le quali a correo ha contribuito a tentare di inventare un profilo artificiale , con buona pace del tavistockiano Cancrini, del figlio di “eccelsa” scuola Ferracuti, del criminologo e psichiatra cupo Francesco Bruno e del Cantelmi inchinantesi dinanzi al Bruno.

Questo profilo artificialmente appiccicato a Paolo Ferraro passerà alla storia come uno dei più gravi tentativi di accerchiamento e distruzione di un magistrato, significativo , nella Repubblica italiana. Ed il giudice Contento, a sua volta, come il giudice che tenterà, ingenuo o non, contento o non , non conta, di introdurre in ragione del caso “umano”, Paolo Ferraro nel circuito “socio assistenziale “ a tutti noto per la sua “organicità” a Roma .

Lo scrivo, ed è vero, e stentano tutti a credere che si sia potuto fare e dire quello che per tabulas risulta detto e fatto !!! Rischio di più a raccontare pianamente tutto quello che di criminale , folle e incredibile è stato fatto a me ( altro che inverosimile ! ) , per la semplice ragione che è FOLLE quello che hanno fatto sinora in un crescendo delirante, e,  ora sappiamo, crescendo terrorizzato della pericolosa discovery pubblica realizzata, che ha “centrato i nodi “ essenziali .

Non so se qualcuno altro ne rimarrà contento, ma anche la causa eterodossa civile viene segnalata alla Procura di Firenze,  quantomeno a prova di come ormai la tumorale gestione invertita nell’alveo giudiziario romano possa strumentalizzare anche la giustizia ordinaria civile, addirittura nel settore sacro della tutela dei minori. E non querelo il giudice Contento per aver detto “ lo stato di salute” : la invidia della mia salute della mia lucida attività , del mio ruolo pubblico non costituiscono reato, ma qualcosa di talmente basso che stentiamo ad attribuirglielo sinceramente .

Ciò segnalo però, pubblicamente, anche per una questione generale “collaterale” , a  tutela dei padri e madri e minori martirizzati dalla parte che macina e trita rapporti, affetti e acquisisce profitti , nonchè gestisce scopertamente o copertamente un campo di manovra dai confini impensabili ( per lo schifo e la ripugnanza ), che circonda visibilmente e sotterraneamente i minori o relativo genitore “attenzionati” .   Ma occorre che i giudici civili prendano consapevolezza che il terreno apparentemente neutro dei servizi, della assistenza è stato sapientemente tramutato in una palude piena di insidie e trabocchetti e piegato ( certo nei casi in cui serve o è necessario piegarlo ) a fini ultronei e coerenti a ben altra “prospettiva” mentre essi continuano a provvedere non rendendosi ( forse o comunque alcuni ) appieno conto della sotterranea marcia costruita .

 

 

III . UN PROFILO SOLO ARTIFICIALMENTE INVENTATO O ANCHE PROGETTATO? !

Quando uno dei tanti più stimati amici, psicologo, persona impegnata, esperto conoscitore di vicende nazionali e criminali irrisolte, quasi criminologo ad honorem, al mare, in una serata calda, dopo una cena insieme ad altra persona, lauta e felice, protagonista cuoco chi scrive, mi ha suggerito la chiave di lettura che ora indico come la “progettata costruzione di un profilo artificiale psicopatico”, risalente nel tempo, finalizzata a distruggere le mie prospettive professionali e umane, ma forse anche a coprire e depistare anche fatti commessi da terze persone, ho avuto in sequenza rapida vari atteggiamenti interiori.

[ N.B. Per tutti i richiami a vicende indicate successivamente si vedano le memorie esposto del 9 ottobre e 4 novembre 2012 al CSM , con note ed allegati e gli articoli su la magistratura deviata che non poteva non sapere e la inchiesta “fiori nel fango due “ . ]

  • Prima scettico ed incredulo ho ridacchiatoMi risultava di essere stato “attenzionato” da tempo e avevo prova diretta di una creazione di un profilo artificiale solo a seguito del sequestro di persona patito il 23 Maggio del 2009 ( sicchè persino la finta anamnesi è oggetto di denuncia giudiziaria come spiegherò) .

Ma volevano impedire che io denunciassi quello che avevo capito di cio’ che avveniva nella Cecchignola a Roma, eventuali ruoli e coperture; poi però avevo intravisto altre attività coperte, e ho di recente fatto la scoperta che tramite le inchieste “fiori nel fango 1 e 2” ed altro, nonché coinvolgimenti di militare emerso anche nel caso Marrazzo , la Procura di Roma o meglio i magistrati della Procura di Roma appartenenti alla cordata deviata, non potevano non sapere che cosa avessi scoperto e le ragioni del perchè io mi fossi trovato con una finta fidanzatina-modello nel cuore della Cecchignola. Troppo pesante il discorso “progettazione del profilo “ ma direi oggettivo il discorso trappola di miele (“honey trap “).

Inoltre, nell’Ottobre del 2012, avendo ritirato per la prima volta copia integrale della cartella clinica dell’Ospedale S. Andrea, mi ero ben reso conto che tra il 23 e il 24 Maggio 2009 in concomitanza successiva all’ingresso “agevolato” ( scusate l’ironia ) in ospedale, era stata annotata una anamnesi sbalorditiva, totalmente artefatta e manipolata: ma questa serviva a creare una finta personalità “bipolare” che sennò il tentativo insensato di distruggermi iniziale, che mi avrebbe dovuto condurre infine al San Filippo Neri, non sarebbe partito con il piede giusto. Ovviamente l’aspetto è stato indicato e denunciato con apposita lettera e nota nella causa civile dinanzi giudice Contento, ed è smentito da alcune migliaia di persone che mi hanno frequentato tra il 1983 ed il 1992 ). in particolare quando lessi nell’ottobre 2012 la cartella acquisita, attonito, e in essa la falsa anamnesi il giudice, saltando la evidente “valenza” soppressiva  della circostanza, si era anche già dovuto confrontare con la mancata trasmissione della valutazione folle dello psichiatra denunciato Ferracuti Stefano , figlio del Ferracuti operativo nei servizi segreti e ben altro, e con la “mancata trasmissione “ dei test dell’Ospedale S. Andrea : essi dimostravano che a Maggio 2009 il sottoscritto era sano come un pesce. ( notare che la copia della cartella viene da copia digitale : click e stampa, e quindi la omissione rilevata è necessariamente voluta ).

  • Poi sono rimasto attonito e quasi imbarazzato, non riuscendo ad accettare l’idea che si fosse voluto programmaticamente distruggere da lunga data una persona e un  magistrato, sia pure del livello ( “preoccupante” ) che attestano gli stessi atti della magistratura e la sua storia.

Avevo ipotizzato che una violenta e sotterranea campagna denigratoria fosse stata in precedenza orchestrata fra il 2005 e il 2006, coprotagonista principale l’unica persona che poteva essere usata contro di me, la ex moglie Silvia Canali, già moglie di Giovanni Orfei, figlio di Orfei , consulente geopolitico del governo De Mita, inopinatamente sottoposto ad una attività di ( poca ) “intelligence” , a denuncia e tentativo di distruzione,  ipotizzando sue relazioni con apparati e servizi della Russia: un tentativo annichilito da un provvedimento di archiviazione ( 1994-1995 … credo .. cito a memoria ) dell’allora Procuratore delle Repubblica Michele Coiro, magistrato democratico mio numen e legato a me da profonda stima e riconoscimento reciproci.

Un corso di formazione di psichiatri in zona Roma sud nell’autunno 2004 , in cui ero stato catapultato da Piero Saviotti, con la “proposta cortese” di svolgere relazione su Privacy e psichiatria, testimoniava un precedente “curioso”.( vedi dettaglio relazione espletata ).

Vari movimenti nell’Agosto del 2006 e un curioso interessamento dell’allora Procuratore Giovanni Ferrara affinchè non mi separassi giudizialmente da Silvia Canali, a seguito della scoperta di una vicenda a suo modo imprevedibile, relazione con cigolo’ aspirante pornostar rumeno catapultato da Padova in Roma insieme alla moglie, impegnata in locale del centro, “politico” , di Roma, li avevo già presenti e notati a suo tempo, mentre l’essere intranea, Silvia Canali, agli ambienti romani di che trattasi, con il senno di poi, era un dato certo a sua volta .

Si vedano a riguardo i chiarimenti ed indicazioni e la nota due ad esposto memoria del 3 novembre 2012 al CSM. ( e alla Procura Generale della Cassazione ) .

  • Indi sono rimasto incerto e quasi smarrito: una avvenente avvocatessa romana intranea per suoi dettagliati racconti a giri di “cassazione”, già intima con il Giudice  Scopelliti, risultata in rapporti di conoscenza anche con il Prof. Francesco Bruno, abilitatasi in quel di Reggio Calabria, era piombata per un trimestre nella mia vita da single tra il Febbraio e il Maggio del 1995, con il buon movente ex post agitato che ero bello e l’innamorato di tutte le ragazze della scuola liceo che avevamo frequentato insieme, io al V anno lei al primo. In mezzo anche un “amico” che allora era permanentemente aggiornato, da lei … ( persino incontrandosi con lei a quel fine in luogo atipico, vicino corso Trieste ) e che aveva anche “monitorato la precedente crisi di coppia” del 1992, me assolutamente scevro, allora, da sospetti . Questo “mio” amico, Avvocato, già studente impegnato politicamente, della medesima ispirazione ed area di Luca Petrucci, legato cioè agli ambienti da me indicati, anche sotto altri aspetti.

Era piombata nel novembre 1995 la futura e poi ex moglie Silvia Canali, allora appena divenuta vice procuratore onorario, con intrecci di rapporti , all’epoca per me non significativi, che si accavallavano tra AIAG, sorella collaboratrice grafica e grafica geopolitica sia con l’Ente per il Turismo che con la rivista Limes di Lucio Caracciolo; Silvia Canali, apparentemente molto a dentro a vicende a me ignote cui alludeva con saccente sicurezza da me percepita come infantile pretesa di attenzione e conoscenza ( Via Poma ), e che aveva avuto un passato, a me poi riferito come superato, a dir poco gravemente tumultuoso ( esperienze forti solo accennate ). Avevo perdonato un po’ perchè ignaro di valenze psichiche e “antropologiche“ possibili ulteriori, e per natura, estraneo a quelle esperienze, propenso a capire, aiutare. I suoi racconti sulla vicenda Orfei a loro volta erano per me non rilevanti ( frequentava abitualmente quella casa … ).

La circostanza che psichiatri legati a doppio filo ad apparati e servizi, i ( pochi e “segreti”) Magistrati veramente deviati della Procura Romana , in cordata, con la speciale collaborazione di una ex moglie certamente legata a giri imbarazzanti , anche a me non noti per ovvi motivi, avessero potuto in qualche modo progettare un percorso a mio danno, più volte sfuggitogli di mano, da ultimo con le registrazioni-intercettazioni nella casa della Cecchignola, ma già prima nel 2006 con la scoperta del “ruolo” del rumeno di “sinistra” comunista , venuto da Padova , non solo è attendibile e verosimile , e logicamente ipotizzabile, ma accertabile con metodo giudiziario, anche mediante banali riscontri agevoli da eventualmente acquisire a corredo .

Il perchè avrebbero fatto ciò lo si ricava semplicemente dalla mia storia intellettuale e professionale e dal vaglio non spudorato, demenziale e diffamatoriamente “portinaio” della mia persona : vaglio che pare sia cosa assai semplice  , mi dicono , anche a prima vista  .

  • Infine un modesto gelo interiore e una composta sensazione di ribellione e lucida intelligenza mi hanno percorso in quel 12 Luglio 2013 in una sera stellata con grilli che “canticchiavano a piena voce“, mentre parlavo con l’amico serio e professionale, fidato e sensibile, il chè riscalda per fortuna il cuore,  unitamente alla presenza di altre belle persone e una compagna sazia e felice per la mia ottima cucina “meridionale ” , del pescato in un mare meraviglioso e azzurro.

Quando raccontai nella primavera del 2011 a Pietro  Saviotti, Aggiunto della procura di Roma,  cose che mi erano successe a partire dal sequestro di persona in poi, e indirettamente mi resi conto poi che lui era intento nel mese di Maggio 2011 ad una serie di lunghissime telefonate concitate e tese, che mi tenevano fuori dalla sua porta, mi ricordai che già nel Settembre del 2010 Saviotti era stato “condannato” come non affidabile e “ stronzo” , in mia presenza, da uno Stefano Pesci che interloquiva con Nello Rossi alle 19 di sera nella stanza del Rossi Aggiunto ……. A quel tempo pensavano di avermi schiacciato con il sequestro di persona, e Pesci tendeva talvolta ad alludere e parlare implicitamente senza curarsi della mia presenza. E’ allora che Pesci mi disse lievemente estasiato, interrogativo e al contempo cupo ed allusivo “ Nello ha casa ad Honk kong e ci va … deve  partire “ ).

Dopo la mia denuncia del 7 MARZO 2011 ERA COMPARSA il 14 15 Marzo 2011, abilmente accerchiata dagli ufficiali di pg della mia segreteria , una donna che raccontava di un Paolo Ferraro con una Panda gialla e capelli lunghi chiari ( parrucca ? ) . Fu fatta una relazione di servizio che raccontava come fosse stata incastrata nel tentativo e che non mi aveva riconosciuto in alcun modo, ma fu solo depositata, in silenzio, nell’ufficio di pg di appartenenza. ( Sapevo di quanto avrebbe potuto muoversi intorno a me, ma certo non riuscii ad immaginare allora che si poteva tentare di costruire un “profilo” integralmente artefatto sulla mia persona ).

La relazione di servizio sarebbe stata fatta emergere da me ( con qualche resistenza incontrata ) dopo averne portato in evidenza al Procuratore di Roma Dott. Pignatone il sabato 13 Ottobre 2012 una copia mera già in mio possesso ( all’incontro partecipò la dott.ssa Patrizia Foiani ) ,  quando era in servizio quel giorno anche il Procuratore Aggiunto, bravo magistrato e a me persona cara, Alberto Caperna. E’ morto improvvisamente di infarto da cause da accertare a distanza di poche ore … .

Mi aveva sempre dimostrato affetto e detto pochi giorni prima “ritorna, dimentica quello che ti hanno fatto, io sono un po’ ingenuo”. Cosa fosse andato a dire una settimana prima , in altra Procura, come riferitomi dall’unica diretta voce attendibile, non lo posso sapere e se lo sapessi non lo scriverei.

La cordata romana .

La cordata da me individuata riconduce in effetti almeno ad un ventennio di attività romana e nell’Italia centrale, mentre il ruolo di Francesco Bruno , anche su vicende della Toscana è pubblico, e Firenze ben lo rammenta. Di Luigi Cancrini sanno anche i sassi . l’AVV Minghelli incontrando Ferracuti Stefano e rampognandolo ( ” ma che avete combinato ” ?!?! ) avrebbe ottenuto la risposta patologicamente infantile ” io non c’entro a me è stato detto di fare e scrivere così .. me lo ha detto Girardi ” ( lo psichiatra che da una parte accolse e dall’altra arginò sempre il solito sequestro di persona, piegandosi prima alla “necessità condivisa” ed appoggiata da Cancrini Luigi e poi lamentandosi con avvocato che dietro alla vicenda giravano “persone pericolose” ). Con l’occasione indico che addirittura fu scritto nella cartella , in ingresso, annotando il relativo nome e telefono, come se fosse un medico curante , che si doveva riferire a Luigi Cancrini !!!!! Testimone del riferito de relato, l’AVV Rustico ed il sottoscritto . Ma è possibile che uno psichiatra sano adotti  giustificazioni irresponsabili da bimbo che ha rubato la marmellata ?!?!

A quello stesso Nello Rossi, che mi aveva minacciosamente avvertito nel novembre 2010 “ sappiamo bene che sei sano e sei intelligente, se no non rimanevi qui in Procura: non devi parlare a nessuno dei fatti della Cecchignola ……”, avevo poi detto, dopo la manovra in CSM che ha visto belar giudizi finti sul sottoscritto attribuendomi atteggiamenti o frasi criptiche nello stesso Maggio- Giugno 2011,  “ ma proprio con uno intelligente e per bene come me vi volete scontrare?”. La mia compagna e moglie di fatto Patrizia Stefania Eugenia Foiani, ulteriore testimone diretta o indiretta di tutta la congerie di fatti accaduti tra il 2010 ed oggi, conosce per riferita la risposta pressante di allora di Nello Rossi a cavallo tra sfida e temeraria sicumera “lo sappiamo bene” , ma conosce anche, per averla ascoltata, la telefonata di Francesco Bruno del Maggio 2011 in cui disse: “Tu sei sano ,  sei piu sano degli  altri” ( Bruno parla sempre ellitticamente ) .  Sa anche tutto il resto per storia ed ovvi motivi.

CSM, giudici Contento e Ciancio, Psichiatra Tonino Cantelmi ed altri nonostante decine di esposti, lettere , denunce e dichiarazioni, continuano a fingere anche negando patologicamente la realtà, che Patrizia Foiani non esista e non sia mai esistita. Salvo indicarla solo da ultimo come domiciliataria per la notifica del ricorso per la nomina di amministratore di sostegno piu allucinante mai depositato dinanzi ad un giudice tutelare, vieppiù da un ufficio giudiziario di Procura della repubblica. Quella in danno di Paolo Ferraro, il magistrato già definito, ottimo, zelante, professionale, con altissime qualità dinanzi al medesimo CSM nel luglio 2010. Lo stesso che è rimasto nell’epicentro romano sin dal 1989 ed in una postazione di impegno e conoscenza diretta non occultabile.

Ma che magari ha a sua insaputa un artefatto fascicolone sul suo profilo ….. ingegnerizzato e manipolato ( magari in qualche caso ingigantendo fatti banali “snaturati” “su misura “ ) ai fini della sua eliminazione : un ordito gravissimo e maldestro che si regge solo sulla capacità/potere di far uniformare omertosamente volta per volta chiunque abbia una veste decisionale, se non già affiliato od assoggettato.

E forse la spiegazione del mio essere stato “attratto” nella Cecchignola è ancora più semplice . Percorsi indotti ma  falliti, per rendere conforme Paolo al profilo da inventare e realizzare od alternativamente circuirlo ed “arruolarlo”. Siamo alla fantascienza criminale ?!?! No: servizi e gruppi di potere deviati, e metodologie note da un secolo , più una precisa organizzazione politico militare segreta infiltratasi potentemente nella Procura di Roma con la accelerazione della scalata dal 1990 in poi.

Nel maggio del 1990 caleranno a Roma, nella procura Circondariale, contemporaneamente Stefano Pesci , già avvocato di soccorso rosso a Bologna e di una area politica “lievemente “ militarista, con rapporti che sono oggi confermati da teste diretta e “precisa” Giuseppe Cascini, nipote ricco di Achille Lauro, ultimi ”vincitori” di un concorso rivelatosi destinato alla”scalata “ romana della magistratura e “presa” della sezione di MD. , “funestata” da una “sinistra“ pura e socialista e da magistrati che credevano solo nella indipendenza della giurisdizione e nella legalità, Nunzia D’Elia moglie di Stefano Pesci, appartenente a famiglia napoletana, Delia Cardia moglie separata del futuro Ministro della Giustizia e segretario dei comunisti Italiani Diliberto ( i cui rapporti con persone e soggetti di aree non certo puramente essoterico politiche sono verificabili ). Verso la fine del 1990 inizi 1991 potrò osservare in un incontro ad un bar , vicino alla Corte Costituzionale Nello Rossi, della cordata Pivetti , letteralmente silenzioso cupo, sguardo nel vuoto, quasi terrorizzato ; lo stesso Nello nel 1993 mi inviterà con aria preoccupata, a candidarmi, alla sezione per arginare la cordata suindicata e la candidatura della stessa alla segreteria della sezione romana di MD ( poi nel 1994 riuscirò a sfiduciare il gruppo nuovo, tra cui la coppia Pesci-Cascini mille volte più pericolosa di quanto avessi potuto analizzare od immaginare ) .

Alla cordata strettamente intrecciati poi sul piano politico giudiziario, a me ben noto, ma non oggetto diprove dirette e consapevole partecipazione, in posizione storicamente avvantaggiata, Marco Pivetti ( più anziano di oltre 15 anni ) il giovane Stefano Erbani,dalla carriera di addetto al Csm in vari ruoli , ancora permanentemente presente come addetto ufficio studi proprio nel 2012 al CSM, Scardaccione ( procura generale Cassazione ) e l’attuale membro del Csm e già Procuratore di Venezia Vittorio Borraccetti ( un ammiratore della “intelligenze di Cascini“ con il quale non condividevo e non condivido il concetto di intelligenza, se non accoppiandolo a quello di tattica ed a quello di stupidità etica e strategica) e poi i romano-campani Giovanni Ferrara Salvatore Vecchione ( figlio di famiglia militare, in pensione da Procuratore Generale della Corte di Appello di Roma ) ed altri della cordata, vicina ad ambiti e personaggi militari, anche già per vocazione “familiare” od antiche frequentazioni .

Il giro dei vertici militari è ormai dettagliatamente analizzabile mediante la deposizione analitica e riscontrabile di persona conoscente tutti i rapporti e movimenti relativi,direttamente . Così come è agevolmente ricostruibilie il quadro dei rapporti in cui va ad intersecarsi la vicenda denunciata .

Il nucleo politico dei “comunisti” deviatisi ( l’aspetto cromatico è totalmente irrilevante , come ovvio ) non lambisce ma si estende ad una area di ex ( pseudo ) amici miei, della antica destra del Manifesto contigua all’area dei comunisti italiani, e ad essi corre il pensiero quando nel 1992 si destabilizzò, con modalità imprevedibili, il primo rapporto di coppia ( matrimonio del sottoscritto ) e corre anche ad un loro comune target di viaggiatori e frequentatori di ambienti di vita o studio anglo americani, in una età formativa dove invece “Kerouac” sembrava fare da unico compagno ideale percepibile ( da me ) .

Cosa facesse a spasso, letteralmente, nel febbraio marzo 1992 di mattina, i giorni lavorativi in zona corso Trieste, per un mese e più, Daniela, prima moglie, quando ero addetto alla Presidenza della Corte Costituzionale, membro del Consiglio giudiziario della corte di Appello di Roma e il magistrato che sono sempre stato nella allora Procura Circondariale di Roma, ove per mia scelta avevo anche conservato ruolo ed assegnazioni piene , non lo sapremo mai e non lo sappiamo con esattezza.

Ma sappiamo solo che aveva un badge che mi raccontò a parte datogli per consetirle libera uscita di mattina, “ perchè nella nuova organizzazione della divisione” ove lavorava ( a Porta Pia, ) “non c’era nulla da fare per il momento “ .

Sappiamo a parte che di ipotizzati “giri” “estremi “ in Corso Trieste e Parioli, dovrebbe essere venuto a conoscenza costernato , ed “inorriditosene “ , Giovanni Falcone, allora , nel 1992 a capo della DG Affari Penali del Ministero della Giustizia ( lo dichiara in un libro in modo diretto e apparentemente attendibile la autrice Carlizzi , che farà rivelazioni e darà indicazioni su varie vicende oscure ).

Tra i “giri” certi invece quelli che fanno capo a zone limitrofe a P.le Clodio : e il filone indicato sopra, nonché raccontato e svelabile sempre dalla persona direttamente testimone delle attività dei giri “militar giudiziario politici” . Essi si infittiscono e rafforzano alla fine degli anni novanta, inizio anni duemila ( dichiarazioni precise a me fatte in presenza di terza persona testimone in una cena dell’agosto 2011) , e il ruolo dell’irretimento ed altro diviene addirittura centrale rapidamente. In quella prima fase, vanno collocati quantomeno temporalmente vari fatti anche di sangue e criminali nel centro Italia ( esplosi, e di certo gestiti ed utilizzati sapientemente ) .

La cordata degli psichiatri di apparato segreto inizia con Luigi Cancrini, i cui rapporti con l’area sopra indicata sono arcinoti ed altresì, Francesco Bruno, in un genialoide e dubbio rapporto apparentemente bivalente e come tale a me fatto intendere, Stefano Ferracuti, con l’ormai noto ruolo giustapposto avuto il 26 maggio del 2009 , Tonino Cantelmi “scelto” ed incaricato come perito dal CSM e in un ruolo non generale ma non minore Paolo Girardi ( primario del Sant’Andrea che vuoterà il sacco sula pericolosa organizzazione che c’era dietro ed intorno alle mie vicende ) e psichiatri e psicologi più direttamente a loro riconducibili, e ne abbiamo analiticamente raccontato individuando metodologie e tecniche, apprese da terzi .

Ora sappiamo anche che proprio tra il 2006 ed il 2007, mentre emergeva il caso FIORI NEL FANGO e poi FIORI NEL FANGO DUE ( il più vasto caso di pedo ed efebofilia legato strettamente a mondo militare, con coinvolgimento del D’Autilia a sua volta coinvolto nel caso Marrazzo, ma anche il caso più incredibilmente oscurato e sparito dalle notizie, immediatamente ), Luigi Cancrini interviene direttamente sui bambini e sulle mamme di Rignano e prende posizioni di stampa mentre viene gestito su quel caso un vero e proprio battage pubblicitario. Il “caso” sortirà assoluzioni perchè i fatti non sussistono.

Sappiamo anche che Francesco Bruno e Lucio Caracciolo , cognato di Silvia Canali,  hanno ovvi stretti rapporti con l’intelligence militare e partecipano a convegno sul tema il 16 e 17 ottobre 2008 ( a pochi giorni dalle mie scoperte nella Cecchignola) . Sappiamo infine che Bruno e Ferracuti si dilettano sul profilo del mostro individuale e predispongono profilo teorico, e sappiamo anche quali astruse e incredibili caratteristiche siano state inventate ed appiccicate … a me . ( ed ora lecitamente ipotizzo con elementi logici concludenti il perchè, non foss’altro registrando cosa, come e con quale metodologia, sia stato a me fatto ).

Ma sappiamo anche molte altre cose e tra le altre indico:

Come e perchè quello che ho denunciato possa essere accaduto emerge dalla compiuta analisi di contesto, anche .

CONCLUSIONE BREVE

Se non è difficile disegnare per noi a linee generali la mappa romana , non lo sarà certo per chi segue a livello giudiziario ed investigativo ipotesi e ricostruzioni da ventitre anni almeno, dei fatti criminali del nostro paese legati alle sue dinamiche politico storiche.

E le appendici/mappe napoletane e milanesi , a partire dalla magistratura, sono EVIDENTI e immediatamente individuabili, seguendo il filo rosso bruno di un apparato deviato infiltratosi sommando politica, ruolo istituzionale e professionale e attività coperte, segrete e drammaticamente deviate a fini criminali .

Oggi che perseverano ancora, con “inane” pervicacia a mio danno ( un po’ stanchini e straniti dalle “mazzate a pulicinella che non tiene più o segreto “ ) , oggi che cercano di tenere in piedi una insensata macchina del fango, ormai svelata e “spubblicata” , chiedo ancora una volta che si intervenga, a tutela di parenti miei compartecipi ma coinvolti consapevoli ( ahimè da lungo tempo ), comunque devastati anche dalle tecniche manipolatorie dello psichiatra psicologo, ipnoterapeuta, esperto di metodologie “Tavistock” Luigi Cancrini.

Ciò indirettamente anche a tutela di tutti coloro che sono stati vittime di metodologie operative e pratiche sotterranee, rammentando quali illustri pseudo-profili artificiali siano stati storicamente ingegnerizzati per manipolare , depistare, confondere anche in quel di Firenze.

E chiedo per la prima volta ciò anche a tutela indiretta delle mie due piccole figlie,  sottrattemi per poter essere utilizzate contro di me, cioè creando il contesto per attivare distruttivi “incontri protetti” e diagnosi ulteriori artificiali, secondo metodologie e piste ben oliate e governabili. Trasparente e svelato il ruolo della ex moglie Silvia Canali, in diretti e vantati rapporti con questi segmenti che agiscono con modalità criminali sotterranee.

Ma ribadisco che la autorità giudiziaria deve poter intervenire su un piano più generale, a tutela della legalità costituzionale , infangata e deviata dagli orditi criminali che ho illustrato anche in separate sedi e centinaia tra articoli, conferenze, convegni, denunce pubbliche, e da quelli che posso provare direttamente e che ho denunciato chiedendo che le indagini conferiscano definitivo substrato probatorio ad una ricostruzione , che , ancor più minuziosamente da me dettagliabile, lascia poco spazio ad incertezze valutative .

Ma, quanto meno, codesta autorità giudiziaria, deve concretamente determinarsi sullo spaccato dei fatti criminali oggetto di prove dirette fornite sinora, ed ormai pubbliche .

Non ritengo sia “patologico” continuare a fidare nella Giustizia e nello Stato e nelle cospicue componenti non deviate delle istituzioni e della società, dopo tutto quello che è stato fatto e quello che di certo, accertato od altamente probabile ho scoperto , dimostrato od indicato, rendendolo anche pubblico . Ma ora, prima che sia anche troppo tardi, fosse anche solo per me, è il momento di intervenire consapevolmente .

“ C’è un giudice a Firenze”e  da venti anni indaga . IL “fenomeno criminale” lo meritava , necessariamente.

Non si può però ancora attendere .

PAOLO FERRARO

 

 

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Anteprima su trittico denuncia esposto con prove che verrà pubblicato a settembre

 

Una breve premessa , per chi non conosce le vicende a monte ed a valle. Esse sono:

approfondite sulla pista familiare e sull’uso eterodosso di giudizio civile , http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/a2-la-grande-discovery-pista-familiare-uso-eterodosso-del-divorzio/

portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato

sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/05/marra-le-massonerie-deviate-il-giudice.html

e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all’Aggiunto Ilda Bocassinihttp://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html , entrambi le lettere parto dell’AVV. Marra Alfonso, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili,

Una sintesi iniziale è fornita dalla intervista riportata in calce alla mail informativahttp://cddindex.blogspot.it/2013/04/mail-alla-cortese-attenzione-dei.html , e lo sviluppo di analisi nei post del maggio giugno luglio ed agosto 2013 in tutti blogs del CDD e primo di essi nel blog www.paoloferrarocdd.blogspot.it portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione quadro generale di riferimento .

Per i pigri inguaribili semplifichiamo qui :

  • un magistrato ( noto, impegnato e ancor più stimato nel mondo giudiziario romano ) viene “messo in mezzo “ con tecniche varie in stile servizi deviati, ma scopre sempre qualche minuto prima quello che non doveva scoprire e che svela un intero vaso di pandora coinvolgente anche mondi militari ed altri ( oltre quello che gli accadeva vicino).

  • Per tappargli la bocca, visto che continuava ad approfondire e capire, lo sequestrano con una attività costruita a tavolino dalla psichiatria deviata secondo i moduli dell’ancient Tavistock Institute ( ti accerchiano, distruggono famiglie e situazioni personali e poi cercano di tombare il tutto compreso l’accerchiato ).

  • L’operazione non riesce per vari motivi, tra cui carattere coriaceo e speciale attitudini della vittima predestinata, così come falliscono i vari tentativi di inserire step e profili nella vita dello stesso magistrato, un po’ ingenuo e puro ma tanto tanto odiosamente intelligente .

  • Di fronte ad una valanga di prove montante cercano di delegittimarlo per la via della ignominiosa dispensa dal servizio, ma questa è talmente incongrua sul piano della nota e reale professionalità del magistrato che fanno l’ennesimo autogol.

  • Non paghi perseguono la via del distruggerlo tramite la morte civile e l’infangamento e sinanche la nomina di amministratore di sostegno , dopo aver avviato lo strangolamento economico , destituendolo .

    Paolo Ferraro resiste e ricostruisce anni di storia, modalità organizzative, attività sotterranee e moduli organizzativi visibili. 

    Proprio quello che non volevano facesse e per il quale volevano troncargli vita, carriera , prima studiandolo a lungo, poi tentando di irretirlo forse ricattarlo, sicuramente  destabilizzarlo, tentando insensatamente di appiccicargli un profilo invertito , incompatibile con la sua persona infine e il protocollo della morte civile  che hanno adottato di emergenza , avviando e portando poi a conclusione provvisoria la terza procedura di dispensa da servizio per una inettitudine che sà di “legge del contrappasso”   è oggi uno dei capitoli criminali della storia nostra cui dobbiamo dire grazie . 

     

    Cento conferenze, interviste e trasmissioni , dieci canali video, centinaia di migliaia di notizie e video in rete, la sua presentazione alle elezione come capolista al Senato in varie regioni e la crescita irrefrenabile della coscienza collettiva nonché il suo impegno politico e nuove e dettagliate denunce tutte arrivate a tutti i gangli dello Stato, fanno da scenario o alle ulteriori ultime iniziative, sempre più caotiche, disordinate, confuse ed improvvisate a suo danno .

Mentre si comincia a delineare concretamente una Truman Show story reale ma da leggenda, con tanto di rivelazione da ascolto di tecniche di trattamento mentale, prove concrete verificabili da chiunque, in concreto , di attività criminali etc etc … siamo in attesa della giustizia .. ormai tutta allertata .. E dobbiamo dire grazie : a costoro se tre generazioni di italiani stanno finalmente capendo e possono essere finalmente informate in modo dettagliato e verificabile .

 

E a settembre :

I.  BANDO ALLE CIANCIE

II. UN GIUDICE CONTENTO

III . UN PROFILO SOLO ARTIFICIALMENTE INVENTATO O ANCHE PROGETTATO ? 

 

                                  

 

                                                          

                               

 

 

 

 

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